5 luglio 2019 - Imprese

Arriva il Certificato Unico dei debiti tributari

Arriva il Certificato Unico dei debiti tributari 
 
In un unico documento la sintesi di cartelle esattoriali non saldate, Imu, bollo auto, contributi Inps, Irpef, Iva e tutte le altre imposte ormai scadute.
 
Per sapere, in un colpo solo, quanti debiti hai con l’Inps, l’Agenzia delle Entrate, il Comune e la Regione ora hai un nuovo strumento: arriva infatti il certificato unico dei debiti tributari, 
uno documento che potrai richiedere presso l’amministrazione finanziaria e che fotograferà tutte le insolvenze relative a tributi. 
 
In un solo certificato, potrai sapere quante cartelle esattoriali ti restano da pagare, quali importi devi ancora versare all’Inps per i contributi previdenziali, quante annualità di Imu sono scadute e non ancora saldate, se ti sei dimenticato di pagare il bollo auto o l’Irpef e così via. 
 
A prevedere il Certificato Unico dei debiti tributari, apparso per la prima volta nel Codice della crisi d’impresa, è un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate diramato ieri.
 
In esso si stabilisce che gli uffici dell’Amministrazione finanziaria devono rilasciare, su richiesta del debitore o del Tribunale, un certificato unico sull’esistenza di debiti risultanti dagli atti, dalle contestazioni in corso e da quelle già definite per le quali i debiti non siano stati soddisfatti. 
 
L’Agenzia delle Entrate ha così adottato, con proprio provvedimento, un facsimile per la richiesta che dovrà presentare il cittadino nonché i modelli per la certificazione dei debiti tributari, risultanti al sistema informativo dell’anagrafe tributaria, e dell’esistenza di contestazioni.
 
Sulla base dei dati tratti dalle interrogazioni al sistema informativo dell’anagrafe tributaria, chiarisce il provvedimento, l’ufficio certifica l’assenza di debiti tributari o l’esistenza di debiti tributari non soddisfatti. 
In quest’ultimo caso i dati sono forniti attraverso un prospetto articolato in 11 colonne (da A a M), nel quale i debiti tributari sono distintamente indicati nell’ammontare e nello stato della riscossione alla data di rilascio del certificato.
 
Nelle colonne da A ad E, sono fornite le informazioni sulla tipologia dell’atto al quale si riferisce il debito (ad esempio avviso di accertamento, atto di contestazione,cartella di pagamento, comunicazione degli esiti), il numero identificativo dell’atto, l’anno di imposta, la data di notifica e l’importo residuo dovuto del debito. 
Per importo residuo del debito deve essere considerato l’importo dovuto alla data di rilascio del certificato a titolo di imposta, sanzioni e interessi con esclusione degli interessi di mora.

Fonte: https://www.laleggepertutti.it/290495_arriva-il-certificato-unico-dei-debiti-tributari

Tutte le news


Filtra per categoria:


Pag | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | >  | >>