30 novembre 2019 - Software

Fisco, entro lunedì 1,8 milioni di contribuenti devono pagare la prima rata della rottamazione-ter e del saldo e stralcio

Fisco, entro lunedì 1,8 milioni di contribuenti devono pagare la prima rata della rottamazione-ter e del saldo e stralcio
 
C'è un margine di tolleranza di cinque giorni, passati i quali si perde il beneficio della definizione agevolata. 
Sul portale dell'Agenzia delle Entrate Riscossione si può richiedere la copia della Comunicazione delle somme dovute
 
di F. Q. | 29 NOVEMBRE 2019
 
Entra nel vivo la pace con il fisco: entro lunedì 2 dicembre 1,8 milioni di contribuenti sono chiamati a pagare per la rottamazione-ter e il saldo e stralcio su un totale di 15 milioni di cartelle fiscali. 
Chi non paga lunedì perde i benefici, anche se è previsto un margine di tolleranza di 5 giorni. 
La scadenza riguarda il pagamento della prima rata di circa 385mila contribuenti che hanno aderito al “saldo e stralcio” e di circa 267mila “ritardatari” della “rottamazione-ter”, cioè chi ha usufruito della riapertura dei termini fino al 31 luglio 2019 per presentare la domanda (la scadenza iniziale era fissata al 30 aprile 2019).
 
A questa platea si aggiungono circa 1,17 milioni di contribuenti che hanno aderito alla “rottamazione-ter” entro il 30 aprile, compresi coloro che hanno mancato l’appuntamento della prima rata fissato allo scorso 31 luglio. 
Per questi ultimi, infatti, è prevista la possibilità di rientrare nei benefici della rottamazione saldando prima e seconda rata entro il 2 dicembre. 
Alla stessa data è fissato il termine per il pagamento della seconda rata della rottamazione-ter per i contribuenti che hanno versato la prima entro lo scorso 31 luglio.
 
È possibile pagare le rate del saldo e stralcio e della rottamazione-ter presso la propria banca, agli sportelli bancomat abilitati ai servizi di pagamento Cbill, con il proprio internet banking, agli uffici postali, nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it e con l’App Equiclick tramite la piattaforma PagoPa oppure direttamente agli sportelli. 
Infine, è possibile effettuare il versamento mediante compensazione con i crediti commerciali non prescritti, certi liquidi ed esigibili (crediti certificati) maturati per somministrazioni, forniture, appalti e servizi nei confronti della Pubblica Amministrazione. 
Sul portale agenziaentrateriscossione.gov.it sono attivi i servizi online per richiedere la copia della “Comunicazione delle somme dovute” con i relativi bollettini e per scegliere le cartelle/avvisi che si intendono effettivamente pagare in via agevolata.
 
Il mancato, insufficiente o tardivo pagamento anche di una sola rata, oltre la tolleranza di cinque giorni prevista per legge, determina l’inefficacia della definizione agevolata, il debito non potrà essere più rateizzato e l’Agente della riscossione dovrà riprendere le azioni di recupero.
 

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

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